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domenica 23 marzo 2014

Il paesaggio

Torno a scrivere cercando di recuperare attimi di vita domestica andati perduti durante questi 3 mesi da mamma bis. Ieri la Pivellina, complice la pioggia incessante che si è abbattuta su questo scampolo di Brianza, ha giocato con un giocattolo che le ho creato io per Natale e che chiama " Paesaggio".
Ho realizzato un tappeto cucendo insieme tanti pezzi di vari materiali: lana, cotone, seta. Si tratta di brandelli ricavati da cataloghi di tappezzeria (divani, tende, materassi) e di pezze avanzate da altri lavori. Ho aggiunto un fiume cucendo una vecchia sciarpa ormai inutilizzata e ho circondato il tutto con una sorta di tela - cornice, una stoffa un pochino più rigida.  Per accrescere l'effetto del paesaggio, ho cucito tanti piccoli pom pom verdi, a richiamare cespugli e siepi. 
Il risultato è,  più o meno, questo

Per completare il kit, ma lo vedremo successivamente, ho aggiunto degli gnomi peg doll , degli animaletti in ceramica e dei funghetti di feltro. La Pivellina si e poi scatenata con le costruzioni, le bambole, i suoi animali e la carta stagnola a ricreare dei laghetti.




sabato 11 maggio 2013

Parchetto

Il link qui sotto è una panoramica dei più bei parchi gioco del mondo...Ripenso a quegli stupendi parchi viennesi e in particolare alla Donau Insel, dove ci sono laghetti, sabbionaie, montagne, giochi "scientifici" e un'infermeria con assistente in caso di infortuni.. E poi mi guardo intorno e rivedo i "nostri" parchetti. Strutture belle, in legno, tutte scrostate ed arrugginite, bottiglie di birra vuote alle panchine, mozziconi di sigaretta, cacche di cane.


http://m.theatlanticcities.com/arts-and-lifestyle/2013/05/10-playgrounds-would-put-your-childhood-hangout-shame/5517/#.UYqi8U4wBmg.facebook

mercoledì 16 gennaio 2013

Oggetti che sembrano urlare:"Gioca con me!"

... e a cui stare attenti. Non so tratta di oggetti intoccabili, ma è necessario sorvegliare sempre un bambino mentre ci sta giocando:

1. Scatole o barattoli contenenti pennarelli, pastelli, forbici

2. Giornali, riviste, quotidiani, cartoline
3. Spille, bottoni, gomitoli, stoffe, scampoli
4. Tappi ed elastici
5. Saponi, trucchi, smalti, creme, fermagli e mollette per capelli

6. Sacchetti di plastica e imballaggi (belli quelli con le palline da bucare)
7. Sassi, pigne, terra, bacche, fiori, foglie, sabbia

8. Collane, spille, braccialetti, anelli
9. Farina, zucchero, sale, fagioli, legumi secchi, noccioline, noci, didò, ma anche pasta (tipo per pizza o pane) lasciata a lievitare
10. Utensili in cucina: formine dei biscotti, cucchiai, spatole, taglieri, presine, pentolini, contenitori,

venerdì 28 dicembre 2012

Bacchetta Magica

Ed ecco il secondo regalo per la Pivellina, rigorosamente Hand Made..La Bacchetta Magica!
Da quando l'ha scartata continua a farmi "le magie": la agita pronunciando "SalaGadulaMegicaBulaBididibodidibu" e mi trasforma in qualcuno (Pippi, Cenerentola, Minnie, Papà) o qualcosa (libro, moto, cerchio, limone).
Per realizzarla:
 
  1. Ho tagliato due sagome di stella dalla pezza di cuoio e con un ago incandescente ho fatto dei fori lungo i due perimetri. Poi li ho cuciti insieme, lasciando aperto lo spazio alla base per infilare il bastoncino (che era l'assicella che reggeva il mio nastro di ginnastica ritmica..)
  2. Ho spennellato la stella con una miscela di acqua e colla vinilica e l'ho tuffata tra i brillantini.
  3. Ho lasciato asciugare e ripetuto l'azione per irrigidire maggiormente la stella
  4. Quando è nuovamente asciugata, ho inserito dell'ovatta nella stella e ho infilato nella parte rimasta aperta la bacchetta, fissandola con un po' di colla a caldo.
  5. Ho ripetuto il tutto con la seconda stellina svolazzante e ho compiuto un giro con le passamanerie tutto intorno alla bacchetta, legandovi, ad una estremità, la seconda stellina più piccola.
  6. Ho incartato in carta trasparente da fiorista e ..Finito!
 
 
 

giovedì 27 dicembre 2012

Costruire una cucina giocattolo per i bambini

Il regalo della Pivellina, questo Natale, è una cucina giocattolo costruita da me utilizzando essenzialmente pezzi di recupero e materiale che avevo già in casa. Ho aspettato a scriverne perché volevo vedere se era davvero davvero il regalo giusto e se il mio lavoro avrebbe retto l'entusiasmo tempestoso della Pivellina.
Sì, era il regalo giusto.
Sì, ha retto.
La Pivellina appena l'ha vista ha esclamato: "La mia cucinetta! E dov'è il mio piatto?"
Poi ci ha cucinato:
Seitan/Pomodori/Limoni bolliti/Una generica pappa/Caffè molto freddo, anzi freddissimo/Briochina
 
Ed ecco come ho fatto:
  •  Come struttura ho usato un vecchio mobile Ikea che, dopo il trasloco, non aveva più trovato una sua collocazione. E' un antesignano della serie Expedit diviso in 4 "casellari" quadrati. Il primo step è stato quello di ricoprire con i fogli bianchi adesivi d-c-fix original le parti "a vista". Io l'ho fatto solo per una questione estetica, perchè'avrei poi collocato la cucinetta in salotto, dove predominano il bianco e il rosso. Il color rovere del mobile IKEA era proprio stonato!
  •  
     
  • Ho smontato uno dei due ripiani orizzontali e me lo sono fatto forare da un amico falegname. Nel foro, con un po' di colla atossica, ho collocato una ciotola in alluminio (sempre Ikea), in modo da creare il lavello. Per il rubinetto ho trovato, nel magazzino del Nonno Cleto, dei pezzi di tubo e basi di paralumi, che ho fissato al piano con la colla atossica. A lato ho posizionato due vecchie manopole dei caloriferi, con la loro base, in modo che si possano girare, per aprire l'acqua fredda e la calda. Ho colorato i pomelli con il pennarello indelebile rosso e blu.

 
  • Sull'altro ripiano ho creato il piano cottura. Ho ritagliato i cerchi dei fuochi in un tappetino del mouse nero e li ho incollati. Ho accennato la divisione con le griglie attaccando in senso ortogonale le strisce antiscivolo che si mettono sulle scale. Per le manopole di accensione del gas ho arrotolato delle strisce che ho ritagliato da vecchie scatole di cartone e le ho incollate.

 
 
  • Sulla parte frontale di uno dei due sportellini ho creato il forno con una pezza di cuoio nera recuperata in magazzino sempre attaccata con le strisce anti scivolo e le manopoline con le strisce di cartone come sopra. Sull'altro sportellino ho attaccato due gancetti con gli strofinacci. Per completare l'opera ho chiesto aiuto alla Tata Mary, che mi ha cucito una tendina rossa, che ho poi attaccato nella parte alta con del velcro biadesivo.
Ed ecco il risultato:


L'opera è stata arricchita dai regali di Nonna Bubù, Zia Dotti e Zia Elvy:

.. Ed è stata molto apprezzata!

sabato 22 dicembre 2012

Inferno Paradiso

Siamo stati tutti ammalati e le giornate, senza giri in biblioteca, al parco, dagli amici, sono state lunghe.
Non so come abbiamo tirato fuori questo gioco, che si usava quando io facevo le elementari. Ha avuto un grande successo e si è rivelato molto utile per imparare i numeri e i colori. Qui di seguito il tutorial per realizzarlo, da youtube:

 
Noi abbiamo colorato ogni linguetta con un colore diverso, e sotto ad ognuna abbiamo messo un'attività piacevole per la Pivellina:
- Balletto
- Filastrocca o canzoncina
- Bacini
- Coccoline
"Pivellina, dimmi un numero"
"Otto" (è sempre stato otto, al massimo proponeva "sette", quando proprio voleva variare)
"Dimmi un colore"
"Azzurro (e senza aspettare risposta)...Coccolina!" (gettandosi in braccio a me)